四个迥异的想象世界——禅意的日本、世纪初的欧洲、现代主义加州与西部边疆——恰好构成四堂关于设计、布景与选景的电影课。本文从第 96 届奥斯卡(2024 年)的提名与遗珠中,挑出《完美日子》《可怜的东西》《芭比》与《奇怪的生活方式》四部影片,看它们如何以场景设计承载诗意。
《完美日子》(Perfect Days),维姆·文德斯执导
Perfect Days, regia di Wim Wenders
如同呼应影片情节,一切始于一份不起眼的委托,却走上意外的道路,最终成就一部绚烂、备受喜爱且获奖无数的电影——它入围了奥斯卡最佳国际影片提名。东京都政府请 Wim Wenders 拍摄几部短片,推广十六位明星建筑师设计的前卫新公厕——由于文化原因,这些厕所的使用率还很低;而一向钟情日本及其电影的文德斯,嗅到了拍一部长片的可能。东京的公共厕所是设计杰作,也是对功能的精彩诠释:Kengo Kuma 打造了一个由五间木屋组成的小村落;Shigeru Ban 设计了一套在有人如厕时启动的雾化系统,此前则完全透明、一目了然;Toyo Ito 把它们想象成蘑菇;Wonderwall 工作室则把它们做成让人联想到新石器时代聚落的混凝土块。最后,Tadao Ando 设想了一道邀人进入、传递民主诉求的混凝土门廊。正是在这些功能性建筑杰作之间,日复一日上演着 Hirayama(役所广司饰,在戛纳实至名归地获奖)的生活——他是 TTT(The Tokyo Toilet project,真实存在的项目)公厕清洁员。他的生活看上去规律、单调而空无。然而,空无正是禅宗哲学的核心,通过“無”这个汉字表达接纳生命、悬置判断的意涵。Hirayama 活在对物的减法里(他那极简的家)、重复里(上下班路上听的经典摇滚磁带)与变量里(与人、树木、把表面单调点燃的日落相遇)。结尾那卓别林式的特写镜头宣告:存在的意义与强度不在周遭——影片中几乎没有人说话——而在简单的“在场”。
Come rispecchiando la trama, tutto nasce da una banale commissione che prende una strada inattesa e porta a un film splendido, amatissimo e pluripremiato, nominato all’Oscar tra i film non anglofoni. La municipalità di Tokyo chiese a Wim Wenders alcuni cortometraggi per promuovere l’utilizzo, ancora scarso per ragioni culturali, delle avveniristiche nuove toilette pubbliche disegnate da sedici diverse archistar e Wenders, antico frequentatore amoroso del Giappone e del suo cinema, intuisce di poter trarre un lungometraggio. I bagni pubblici di Tokyo sono capolavori di design e interpretazione della funzione. Kengo Kuma ha creato un mini-villaggio di cinque capanne in legno; Shigeru Ban un sistema di opacizzazione che entra in funzione a bagno occupato, permettendo in precedenza di verificarne la pulizia nella piena trasparenza; Toyo Ito li ha immaginati come funghi, lo studio Wonderwall come blocchi di cemento che rimandano agli insediamenti neolitici. Infine Tadao Ando ha immaginato un portico di cemento che invoglia all’ingresso e comunica un’istanza democratica. È tra questi gioielli di architettura funzionale che si svolge la vita diurna di Hirayama (Koji Yakusho, doverosamente premiato a Cannes), impiegato come toilet cleaner per il consorzio TTT (The Tokyo Toilet project), realmente esistente. La sua vita appare regolare, monotona e vuota. Tuttavia il vuoto è elemento centrale della filosofia zen tramite l’ideogramma mu che sta a indicare l’accettazione della vita, la sospensione del giudizio. Hirayama vive di sottrazioni (la sua casa minimalista), ripetizioni (le musicassette classic rock ascoltate andando e tornando dal lavoro) e variabili (gli incontri con persone, alberi, tramonti che incendiano l’apparente monotonia). Lo splendido finale chapliniano in close up afferma come il senso, l’intensità dell’esistere non sia attorno – si parla pochissimo nel film – ma nel semplice “esserci”.

图注:《完美日子》剧照:东京公厕或 Hirayama 的极简公寓
《可怜的东西》(Povere creature!),欧格斯·兰斯莫斯执导
Povere creature!, regia di Yorgos Lanthimos
Yorgos Lanthimos 关于“女性弗兰肯斯坦”的奇想——改编自 Alasdair Gray 的小说——从威尼斯金狮奖一路收割到奥斯卡提名。这部影片把宏大与视觉铺陈、各种巧思(比如以红色树木呼应肺腑与循环系统)当作实质性的元素,因此环境、外景地以及 James Price 与 Shona Heath 操刀的布景承担了关键角色,两人也是奥斯卡的热门候选。《可怜的东西》首先是一场空间奇观,在伦敦、里斯本、亚历山大港与一座内外皆为新艺术风格的巴黎之间流转;其中还有对 1930 年代而言不合时宜的发明,比如粗野主义灵感与手术室的清水混凝土。它也是布景设计的教科书案例:布景不只是装饰或插图,而是传达意义的关键。那艘船呼应笼中猛兽的意象——正如 Price 自己所解释的:“巨大的大理石地板上绘着一只老虎杀死山羊,画面里还能看到笼中的动物。(……)烛台被做得荒谬地巨大,以传达幽闭恐惧感。”影片中贯穿始终的荒诞与怪异感,还来自超规格、超尺度的元素——比如餐厅里那把巨大的椅子和工业风灯具,而餐厅其余部分则是一派无可挑剔的英式陈设。
La fantasmagoria di Yorgos Lanthimos a proposito di una “Frankenstein donna”, tratta dal romanzo di Alasdair Gray, passa dal Leone d’oro a Venezia all’incetta di nomination dall’Academy Awards. È un film che fa della grandeur e magniloquenza visiva, delle trovate (come gli alberi rossi a rimandare all’interno dei polmoni e al sistema circolatorio) un elemento sostanziale e quindi affida un ruolo nodale a ambienti, location e alla scenografia firmata da James Price e Shona Heath, candidati e favoriti per l’Oscar. “Povere creature!” è innanzitutto una fantasmagoria spaziale che si muove tra Londra, Lisbona, Alessandria e una Parigi dagli interni ed esterni art nouveau. Ci sono anche invenzioni anacronistiche per gli anni Trenta come l’ispirazione brutalista e il cemento a vista della sala operatoria. È inoltre un caso di scuola di set design che non si limita al ruolo decorativo o illustrativo ma è determinante nel veicolare il senso. La nave segue l’immagine dell’animale in gabbia perché, come spiega lo stesso Price, “il grande pavimento di marmo mostra una tigre che uccide una capra e si vedono animali in gabbia nell’inquadratura (…) I candelabri sono assurdamente grandi per comunicare un senso di claustrofobia”. La sensazione di assurdo e uncanny sostanziale al film passa inoltre dall’inserimento di elementi fuori serie e fuori scala come la sedia enorme e le lampade di tipo industriale all’interno della sala di pranzo altrimenti arredata in impeccabile stile inglese.
《芭比》(Barbie),格蕾塔·葛韦格执导
Barbie, regia di Greta Gerwig
当 Mattel 把史上最著名玩偶的品牌重塑交给 Greta Gerwig 时,可谓不惜血本——毕竟这是一个塑料与父权都已明显失宠的时代。制作规模带着老好莱坞式的庞大(有传言称它耗尽了全球粉色油漆库存,当然是假的),营销则是一台无情的战争机器。当然,如果戏谑的基调配上如 doomscrolling 般单薄的戏剧性、说教感始终越过警戒线,你尽可以说这座山生出了一只老鼠般的电影。那么不妨把目光投向布景师 Sarah Greenwood 与陈设师 Katie Spencer 将“芭比之屋”转译为场景的出色工作:除了把房屋比例缩小 23% 让主角显得超尺度、以及种种艺术借鉴(那些全为水面的泳池显然致敬 David Hockney)之外,Barbieland 还让人想起 Palm Springs 这类加州消费主义理想之城,以及好莱坞黄金时代那些不真实、形而上学的布景——那些在摄影棚里重建、用一座泳池充当背景的象征性威尼斯,Fred Astaire 曾在其中起舞。而 dreamhouse 直接继承了加州现代主义建筑的伟大源头——同样位于 Palm Springs 的 Richard Neutra 设计的 Kaufmann House(1946 年),并通过彻底取消墙壁与门将其推向极致。这个取消了有机性的“别处世界”,这个上演“塑料生活”的地方,在过往那些全然人造的美国乌托邦中找到了形式与意识形态上的先例。
Mattel non bada a spese quando affida a Greta Gerwig l’operazione di rebranding della bambola più celebre di sempre ad uso di un’epoca in cui plastica e patriarcato hanno decisamente perso appeal. La produzione ha il gigantismo della Hollywood classica – gira la voce (falsa) che abbia esaurito le scorte mondiali di vernice rosa – e il marketing è una macchina da guerra implacabile. Poi si può insinuare che la montagna abbia partorito un topolino di film se il tono farsesco si accompagna a una drammaturgia con lo spessore di un doomscrolling e il didascalismo resta costantemente oltre il livello di guardia. Conviene allora concentrarsi sull’eccellente lavoro di traduzione in scenografia dell’oggetto “casa di Barbie” da parte della scenografa Sarah Greenwood e della set decorator Katie Spencer. Oltre gli accorgimenti tecnici come ridurre le proporzioni delle case del 23% perché i protagonisti appaiano fuori scala e le ispirazioni artistiche (le piscine tutte superficie rimandano ovviamente a David Hockney), Barbieland ricorda le città ideali del consumismo californiane come Palm Springs e le scenografie irreali, metafisiche dell’age d’or hollywodiana, le Venezie simboliche ricostruite in studio e rappresentate da una piscina per far da fondale a Fred Astaire. Inoltre le dreamhouse discendono direttamente dalla grande matrice dell’architettura modernista californiana, la Kaufmann House di Richard Neutra (1946) sempre a Palm Springs, risultandone una estremizzazione per la rimozione totale di muri e porte. Il mondo altro che ha abolito l’organico dove si svolge la “life in plastic” trova antecedenti formali e ideologici in passate utopie americane tutte artificiali.
《奇怪的生活方式》(Strange Way of Life),佩德罗·阿莫多瓦执导
Strange Way of Life, regia di Pedro Almodóvar
意外落选短片提名名单的阿莫多瓦新作,从《痛苦与荣耀》这部杰作中拾起电影里鲜少触及的主题——成熟的同性之爱,并将其放进一种类型娱乐的变奏里:西部片。这是一片重建的西部,如同 Sergio Leone 与其他 spaghetti western 作者当年在南西班牙所做的那样;同时它又是一片非自然主义的、作者性的、完全个人化的西部(美墨边境)。为此,阿莫多瓦请来 Anthony Vaccarello 与 Saint Laurent 负责制片与服装,布景则选择想象而非写实:牧场被布置成鲜艳俗艳的色彩,配以刺绣床单与 Georgia O’Keeffe 的画作。经典西部片潜藏的酷儿特质之显影,也尤其通过室内陈设完成。
Escluso a sorpresa dai cortometraggi candidati, l’ultimo Almodovar riprende dal capolavoro “Dolor y Gloria” il tema meno percorso al cinema dell’amore maturo omosessuale per declinarlo dentro un divertissement di genere: il western. Si tratta di un west ricostruito, come fecero Sergio Leone e gli altri spaghetti, nel sud della Spagna oltre che di un west (una frontiera USA – Messico) non naturalista ma d’autore, totalmente personale. Ecco quindi che Almodovar si affida a Anthony Vaccarello e alla maison Yves Saint Laurent per la produzione e i costumi e preferisce, per la scenografia, l’immaginario al mero realismo arredando i ranch a colori sgargianti e camp, con lenzuola ricamate e dipinti di Georgia O’Keefe. L’opera di esplicitazione della queerness latente nel western classico passa anche e specialmente dal decor d’interni.