Inequalities:米兰三年展第 24 届国际展

在 Stefano Boeri 看来,不平等不是例外而是规则,而米兰三年展(Triennale Milano)第 24 届国际展“Inequalities(不平等)”正是为此而生:以 7,500 平方米的展览体量、73 个国家 341 位作者的创作,把不平等呈现为一种可以被看见、被讨论、被改变的现实。从城市的冲突与愈合,到身体与微生物的共生,展览沿两条线索——不平等的地缘政治学与生命政治——展开,并以 Bee Awards 颁奖落下重音。

这场展览的策展立场从一开始就十分明确:不平等不是例外,而是不断重复、变形与扎根的规则,它栖居在城市、身体、语言与边界之中——有些不平等喧嚣作响,有些低声细语;有些被我们讲述,有些被我们沉默带过,甚至更糟,被我们忽视;有些可以(也必须)改变,有些则顽固抵抗。“如今,生于贫困对地球上数以百万计的居民来说是一种不可逆的状态,”Boeri 毫不讳言。因此,米兰三年展第 24 届国际展“Inequalities”成为当下最紧迫、最必要的文化活动——它正是为了讲述并呈现这些不平等而生。因为只有被看见的东西,才能被承认、被质疑。“Inequalities”希望成为打破沉默的邀请:不是因为它揭露了我们已知之事,而是因为它迫使我们看见、感受、并成为其中的一部分。继 Broken Nature(2019)与 Unknown Unknowns(2022)之后,三年展以这场展览收官三部曲,探究最人性、同时也最非人性的议题——扎根于我们日常生活、身体与领土之中的不平等。那么,我们需要倾听。需要停留。需要像穿越一道伤口一样走过这场展览,以便治愈。Inequalities 因此是一台批判性装置:一个占地 7,500 平方米的多义有机体,73 个国家的 341 位作者发声,由 28 位策展人统筹于 8 场展览之中。此外还有米兰的 5 所大学、20 多个国际机构与 IRCCS Ca’ Granda 大医院 Policlinico 基金会参与。它是一幅人类、城市、生物与地缘政治的图集,是一段从大都市的混凝土出发、抵达我们身体微生物组的旅程。展览有两条主题线索:不平等的地缘政治学——分析城市空间及其不对称性;以及生命政治——聚焦身体、预期寿命、健康、流动性与代表性。

L’ineguaglianza non è un’eccezione: è una regola e una condizione che si ripete, si trasforma, si radica. Vive nelle città, nei corpi, nei linguaggi, nei confini. Alcune diseguaglianze fanno rumore, altre sussurrano. Alcune le raccontiamo, altre le passiamo sotto silenzio (o peggio, le ignoriamo). Alcune si possono (e devono) cambiare, altre resistono. “Nascere poveri è oggi una condizione irreversibile per milioni e milioni di abitanti del pianeta” afferma Stefano Boeri, senza troppi giri di parole. E allora, la 24ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano, “Inequalities”, è l’evento culturale più urgente e necessario di oggi perché nasce proprio per raccontarle e metterle in scena. Perché solo ciò che si rende visibile può essere riconosciuto e messo in discussione. “Inequalities” vuole essere un invito a rompere il silenzio. Non tanto perché denuncia ciò che già sappiamo, ma perché ci costringe a vederlo, a sentirlo, a farne parte. Dopo Broken Nature (2019) e Unknown Unknowns (2022), la Triennale chiude la trilogia indagando la più umana, e al tempo stesso disumana, delle questioni: quella delle disuguaglianze radicate nel nostro vivere quotidiano, nei nostri corpi, nei nostri territori. Occorre allora ascoltare. Occorre restare. E attraversare la mostra quasi fosse una ferita. Da sanare.Inequalities è allora un dispositivo critico, un organismo polisemico di 7.500 mq che parla con la voce di 341 autori da 73 paesi, coordinati da 28 tra curatori e curatrici in 8 mostre. A cui si affiancano anche i 5 atenei milanesi, più di 20 istituzioni internazionali e la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico. È un atlante umano, urbano, biologico e geopolitico. È un viaggio che parte dal cemento delle metropoli per arrivare fino ai microbiomi dei nostri corpi. Due, infatti, le direttrici tematiche: la geopolitica delle disuguaglianze, che analizza lo spazio urbano e le sue asimmetrie, e la biopolitica, che si concentra sui corpi, le aspettative di vita, la salute, la mobilità e la rappresentanza.

城市:冲突与可能之地

La città come luogo del conflitto e della possibilità

在 Nina Bassoli 策展的 Cities 展览核心,始终能感受到伤口与可能治愈之间的张力:城市既是战场,也是可能的实验室。在这里,世界各地的城市以各自的声音说话——Tel Aviv 通过 Amos Gitai 的《阿摩司书》(The Book of Amos)被讲述,那是一种以希伯来语与阿拉伯语回响的呐喊,真实的街道成为冲突的舞台与隐喻;伦敦揭露 Grenfell Tower 大火——体系的彻底失败,一个集体失败的象征:杀人的经济、遗忘的政治、抛弃的城市;Maurizio Molinari 的《变化世界的图集》(Atlante del mondo che cambia)重写了贫穷与权力的地理;而由 Seble Woldeghiorghis、Damiano Gullì 与米兰黑人历史月总监 Jermay Michael Gabriel 策划的“米兰。悖论与机会”(Milano. Paradossi e opportunità)项目,则揭开意大利最受赞誉大都市的内部张力,暴露聚光灯常常忽视的不平等。但这里也不乏抵抗的迹象:安哥拉带来 Made in Angola——一种诞生于 Musseques(非正规居住区)的设计,在那里,贫乏的材料成为解放与美的载体;几内亚比绍展馆用 Panu de Pinti 手工织就未来——那是一幅集体希望的挂毯;在贝鲁特,“E dal mio cuore soffio baci al mare e alle case”展馆——Bee Award 获奖展馆——是一声变成重建的记忆低语。Norman Foster 基金会的贡献“Verso un futuro più equo(迈向更公平的未来)”提出了一种已然必要的建筑:难民模块化住宅、哈尔科夫重生总体规划、可持续社区原型。城市只占地球陆地表面的 3%,却产生全球 75% 的排放——它们被要求成为克服不平等的积极主体,未来的战役将在这里打响。米兰理工大学的“Lo spazio delle disuguaglianze(不平等的空间)”也尝试提出方案:社会住房、可持续出行、数据与资源的公平获取。设计必须是行动中的伦理。

Nel cuore dell’esposizione Cities, curata da Nina Bassoli, si avverte la tensione costante tra ferita e possibile guarigione. L’urbe come campo di battaglia, ma anche come laboratorio del possibile. Qui le città del mondo parlano con voce propria: Tel Aviv raccontata attraverso The Book of Amos di Amos Gitai è un grido che risuona in ebraico e arabo, mentre le strade reali diventano scena e metafora del conflitto. Londra denuncia l’incendio della Grenfell Tower – fallimento totale del sistema e simbolo di un fallimento collettivo: l’economia che uccide, la politica che dimentica, la città che abbandona. L’Atlante del mondo che cambia di Maurizio Molinari riscrive le geografie della povertà e del potere; mentre Milano. Paradossi e opportunità, progetto a cura di Seble Woldeghiorghis, Damiano Gullì e Jermay Michael Gabriel, direttore Black History Months Milano, smaschera le tensioni interne alla metropoli più celebrata d’Italia, rivelando disuguaglianze che i riflettori spesso ignorano.Ma non mancano i segni di resistenza. L’Angola porta in mostra Made in Angola, un design nato nei Musseques, dove i materiali poveri diventano veicoli di emancipazione e bellezza. Il padiglione della Guinea-Bissau tesse a mano il futuro con il Panu de Pinti, un arazzo di speranza collettiva. A Beirut, E dal mio cuore soffio baci al mare e alle case, padiglione vincitore del Bee Award, è un sussurro di memoria che diventa ricostruzione. Il contributo della Norman Foster Foundation, Verso un futuro più equo, propone un’architettura ormai necessaria: case modulari per rifugiati, masterplan per la rinascita di Kharkiv, prototipi per comunità sostenibili. Le città, che occupano solo il 3% della superficie terrestre ma generano il 75% delle emissioni globali, sono chiamate a diventare soggetti attivi nel superamento delle disuguaglianze. Lì si giocherà la battaglia del futuro. Anche Lo spazio delle disuguaglianze del Politecnico di Milano tenta la via della proposta: housing sociale, mobilità sostenibile, accesso equo ai dati e alle risorse. Il design deve essere etica in atto.

Cities 展区现场(城市主题装置或地图墙)

图注:Cities 展区现场(城市主题装置或地图墙)

身体、关怀与共生:不平等的情感地图

Corpi, cure e simbiosi: mappe intime della disuguaglianza

三年展的一楼更为私密:人们踮着脚进入一个由无形抵抗构成的宇宙。在“We the Bacteria. Appunti per un’architettura biotica(我们,细菌:生物建筑笔记)”中,身体被讲述为一片共享、脆弱而肥沃的领地——装置邀请我们重新思考自己的身份:不是封闭的实体,而是一个宿主有机体,被无形的众多生命穿过。每一件可视化作品都是关于联盟与失衡的层叠叙事,是揭示微生物多样性丧失如何成为不平等的一种沉默而致命形式的微观地理。在此语境中,“Due facce della stessa moneta(同一枚硬币的两面)”是一种视觉叙事,让我们回到与细菌、与地球、与他者共生的原初状态——一场生物多样性之旅。“Otto stazioni sul pianeta Terra(地球上的八个站点)”是对栖息于我们星球的生命形式的科学与诗意探索:脆弱的生态系统、濒危物种、气候与文化之间的联系——生物多样性是一切平衡(生态的、社会的、存在的)的基础。“La Repubblica della Longevità. In Health Equality We Trust(长寿共和国:我们信赖健康平等)”开启了一场关于健康作为权利与歧视的紧迫反思:由 Marco Sammicheli 与 Nic Palmarini 策展,展览呈现长寿时代的悖论与承诺——全球数据、个人经验、文化实践与技术设备讲述一个以不平等方式老去的世界,只有通过包容性政策才能迎接未来的挑战。Radio Ballads 邀请我们倾听那些照料者、接纳者、每天缝合生活裂痕者的声音——如同一首多声部之歌,它把尊严还给那些在媒体与制度中鲜有空间的人。关怀成为政治语言,脆弱成为抵抗的形式。在 Portraits of Inequalities 中,Ca’ Granda 古老捐助者的肖像与 Giacomo Ceruti 笔下穷人的形象交替出现——一道要求交代的目光,它质询特权,它打破框架。

Il primo piano della Triennale è più intimo. Si entra in punta di piedi in un universo fatto di resistenza invisibile. In We the Bacteria. Appunti per un’architettura biotica, il nostro corpo è raccontato come territorio condiviso, fragile, fertile. L’installazione invita a riconsiderare la nostra identità non come entità chiusa, ma come organismo ospite, attraversato da una moltitudine invisibile. Ogni visualizzazione è un racconto stratificato di alleanze e squilibri, di microgeografie che svelano come la perdita di biodiversità microbica sia una forma silenziosa e letale di disuguaglianza. In questo contesto, Due facce della stessa moneta, è una narrazione visiva che ci restituisce alla nostra condizione originaria di simbiosi: con i batteri, con il pianeta, con l’altro. Un viaggio nella biodiversità. Otto stazioni sul pianeta Terra è un’esplorazione scientifica e poetica delle forme di vita che popolano il nostro pianeta: ecosistemi fragili, specie a rischio, connessioni tra climi e culture. La biodiversità come fondamento di ogni equilibrio: ecologico, sociale, esistenziale. La Repubblica della Longevità. In Health Equality We Trust apre una riflessione urgente sulla salute come diritto e come discriminazione. Curata da Marco Sammicheli e Nic Palmarini, la mostra espone i paradossi e le promesse dell’era della longevità: dati globali, esperienze individuali, pratiche culturali e dispositivi tecnologici raccontano un mondo che invecchia in modo diseguale, e che solo attraverso politiche inclusive potrà affrontare le sfide del futuro. Radio Ballads ci invita ad ascoltare le voci di chi cura, di chi accoglie, di chi ogni giorno ricuce gli strappi del vivere. Come un canto a più voci, restituisce dignità a chi raramente ha spazio nei media e nelle istituzioni. La cura diventa linguaggio politico. La fragilità, una forma di resistenza. In Portraits of Inequalities, antichi ritratti dei benefattori della Ca’ Granda si alternano all’immagine di un povero effigiato da Giacomo Ceruti. Uno sguardo che chiede conto. Che interroga il privilegio. Che rompe il quadro.

“We the Bacteria”装置或展览一楼展区

图注:“We the Bacteria”装置或展览一楼展区

Bee Awards 获奖者

I vincitori dei Bee Awards

开幕式上最动人的时刻之一,Bee Awards 远不止是一场庆祝典礼。由 MoMA 策展人 Paola Antonelli(主席)、作家兼记者 Ifeoluwa Adedeji 与米兰国际家具展主席 Maria Porro 组成的评审团,表彰了体现 Inequalities 精神的作品:最佳原创项目奖颁给了“Due facce della stessa moneta”——这是对我们相互依存本质(人类、细菌、栖息地)的承认;特别提名授予“Grenfell. Total System Failure”,它敢于直呼其名:失职、疏忽、可避免的死亡。在国际参展作品中,黎巴嫩展馆“E dal mio cuore soffio baci al mare e alle case”凭借将记忆转化为情感而坚韧的建筑的能力获奖;荣誉提名则授予波多黎各展馆“Había una vez y dos son tres ‘feminisitios’”——对系统性性别暴力之地的一场痛苦而挑衅的探索。

Tra i momenti più intensi dell’inaugurazione, i Bee Awards sono stati molto più che una cerimonia celebrativa. La giuria, composta da Paola Antonelli (Presidente), curatrice al MoMA, Ifeoluwa Adedeji, scrittrice e giornalista, e Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano, ha premiato opere che incarnano il cuore di Inequalities. Il premio per il miglior progetto originale è andato proprio a Due facce della stessa moneta: un atto di riconoscimento del nostro essere interdipendenti – umani, batteri, habitat. La menzione speciale è andata a Grenfell. Total System Failure, che ha il coraggio di chiamare le cose col loro nome: omissione, negligenza, morte evitabile. Tra le partecipazioni internazionali, il padiglione libanese E dal mio cuore soffio baci al mare e alle case ha vinto per la capacità di trasformare la memoria in architettura emotiva e resistente. La menzione d’onore è andata, invece, al padiglione di Porto Rico con Había una vez y dos son tres “feminisitios”, un’esplorazione dolorosa e provocatoria dei luoghi della violenza sistemica di genere.

一场(挥之不去的)展览,一次政治行动

Una mostra (che resta addosso), un atto politico

Inequalities 是一场艰难但必要的三年展:它挑战观众走出表面包容的舒适几何,直面我们这个时代真实的裂痕;它不满足于展示,而是质询——要求倾听,要求我们正视自己那份责任。置身世界没有中立可言,每一间展厅、每一张地图、每一个声音似乎都在这样说。Stefano Boeri 写道:问题不在于把世界一分为二,而在于承认穿越它的无数差异,并在其中找到不是冲突的理由,而是新共处的钥匙。这是一个彻底政治的讯息。在一个推崇表象的时代,米兰选择了分歧、怀疑与复杂——而正因如此,它再一次教给我们些什么。

Inequalities è una Triennale difficile ma necessaria. Una manifestazione che sfida i visitatori a uscire dalle rassicuranti geometrie dell’inclusività di facciata per confrontarsi con le fratture reali del nostro tempo. È una Triennale che non si accontenta di mostrare, ma che interpella. Chiede ascolto. Chiede di fare i conti con la nostra parte di responsabilità. Non c’è neutralità nello stare al mondo, sembra dirci ogni stanza, ogni mappa, ogni voce. Stefano Boeri ha scritto che non si tratta di dividere il mondo in due. Ma di riconoscere le miriadi di differenze che lo attraversano. E trovare in esse non un motivo di conflitto, ma la chiave di una nuova convivenza. Un messaggio radicalmente politico. In un’epoca che premia l’apparenza, Milano sceglie la divergenza, il dubbio, la complessità. E per questo, ancora una volta, insegna.

Triennale Milano 展览现场或 Inequalities 主视觉

图注:Triennale Milano 展览现场或 Inequalities 主视觉


本文内容整理编译自 Salone del Mobile.Milano(salonemilano.it)