Euroluce 2023 以“光之城”(The city of lights)为概念,在 9-11 与 13-15 号展馆呈现从建筑、设计、摄影到艺术的光之盛宴。在 Beppe Finessi 策划、Formafantasma 设计的文化项目空间中,Aurore 广场、七座“星座”展陈与四场主展轮番登场,本文带您逐一巡览这场关于光的展览。
从建筑到设计,从摄影到艺术,配上展览、对谈、工作坊与现场装置——除了产品本身,在专属于 Euroluce 的 9-11 与 13-15 号展馆,光可以以每一种表达方式被体验和欣赏。这届国际照明双年展的概念是“光之城”(The city of lights)。由 Beppe Finessi 构思、Formafantasma 工作室设计的文化项目空间,展现出一种敏锐而跨学科的策展方法,汇集了众多以不同视角探索光这一主题的著名艺术家。
Dall’architettura al design, dalla fotografia all’arte, con mostre, talk, workshop, installazioni site-specific. Oltre al prodotto, tra i padiglioni 9-11 e 13-15, dedicati a Euroluce, la luce si può vivere e apprezzare in ogni sua espressione. Il concept alla base della biennale internazionale dell’illuminazione è The city of lights. Pensati da Beppe Finessi e progettati dallo studio Formafantasma, gli spazi del programma culturale di questa edizione del Salone del Mobile.Milano rivelano un approccio curatoriale attento e multidisciplinare che coinvolge nomi illustri di artisti che hanno saputo indagare il tema della luce da una prospettiva diversa.

图注:Euroluce 展馆现场的灯光装置与观展人流全景
这些空间的中心是 Aurore,一座由 Formafantasma 设计的大广场,承办多种活动,随后化身为一件冥想装置:大屏幕投射的图像暗示着光的种种色调——从不同领域捕捉的光,直到自然界中的生物发光。旁边是 Corraini 书店:一个集售卖、阅读与查阅书籍于一体的空间,还能找到精选版画、艺术作品、限量版书籍,以及杂志、小型艺术物件与平面设计作品。
Il fulcro di questi spazi è Aurore, una grande piazza progettata dai Formafantasma che ospita diverse attività, trasformandosi poi in un’installazione meditativa, con maxischermi che proiettano immagini che alludono alle varie sfumature della luce, colta in vari ambiti fino alla bioluminescenza in natura. Accanto c’è la libreria di Corraini, uno spazio dedicato alla vendita, alla lettura e alla consultazione dei libri, dove poter trovare anche una selezione di stampe, opere d’arte, volumi a tiratura limitata, oltre a riviste, piccoli oggetti d’arte e grafiche.
文化节目单中有四场主展,分别由四位策展人与展陈设计师操刀;而沿着 Euroluce 展馆的整个展览动线,还能遇见七座“星座”(Costellazioni):承接绘画、摄影、画作、影像装置、单件作品与成组物件的建筑式间奏。每座星座都包裹在 Formafantasma 设计的轻盈可辨的展陈之中——用木材与纸张制成,可回收、可重复使用——每个空间都把大师与国际舞台重要人物的作品与内容置于中心,主题围绕光,同时为观众提供休憩空间。
All’interno del palinsesto culturale sono quattro le mostre principali, affidate ad altrettanti curatori ed exhibition designer, ma lungo l’intero percorso espositivo dei padiglioni di Euroluce, si incontrano anche sette Costellazioni: intermezzi architettonici che accolgono disegni, fotografie, dipinti, installazioni video, singole opere e famiglie di oggetti. Racchiuse ognuna in un allestimento leggero e riconoscibile firmato dai Formafantasma, riciclabile e riutilizzabile, in materiali quali legno e carta, ogni spazio pone al centro le opere e contenuti dedicati al tema della luce da parte di maestri e grandi protagonisti della scena internazionale, fornendo anche spazi di relax per i visitatori.
在这些“星座”中,先看献给 Gae Aulenti 与 Umberto Riva 的两座:两位意大利建筑的标杆,都专注于灯具这一设计类型——从著名的 Pipistrello,到 King Sun 的魔力,再到受 Constantin Brâncusi 启发的 E63。展出的原始草图与手绘揭示了这些进入设计史的作品的比例与尺寸。围绕 Guido Guidi 的展览同样引人入胜:作为当代摄影界最知名的名字之一,他在过去二十年里拍摄了 Le Corbusier、Mies van der Rohe 与 Carlo Scarpa 的诸多作品,在等待时光流逝、看那些空间随光线变化的同时,解码了大师们的一些杰作。1983 年在 Preganziol(特雷维索)拍摄的一组 16 张照片也采用了同样的手法:一次通过光线对时空的测量。
Tra le Costellazioni partiamo da quelle dedicate a Gae Aulenti, con il suo approccio figurativo e sperimentale, e a Umberto Riva: due punti di riferimento dell’architettura italiana che si sono concentrati sulla tipologia progettuale della lampada, dalla celebre Pipistrello alla magia di King Sun fino alla E63 ispirata a Constantin Brâncusi. In esposizione schizzi e disegni originali illustrano proporzioni e misure di oggetti entrati nella storia del design. Interessante l’esposizione incentrata su Guido Guidi, nomi tra i più noti della fotografia contemporanea, che negli ultimi vent’anni ha fotografato diverse opere di Le Corbusier, Mies van der Rohe e Carlo Scarpa, decodificando alcuni loro capolavori mentre attendeva lo scorrere delle ore per veder cambiare quegli spazi al variare della luce. Stesso procedimento utilizzato nella sequenza esposta di 16 fotografie scattata a Preganziol (Treviso) nel 1983: un’operazione di misurazione dello spazio-tempo attraverso la luce.
星座中还收录了 Aldo Mondino(1992 年的 Jugend Stilo)、François Morellet、Keith Sonnier 等大师的作品,以及 Monica Bonvicini、Andrea Bowers(令人难忘的《Chandeliers of Interconnectedness》)、Mark Handforth 与 Sislej Xhafa 等重量级人物。值得一看的还有 Corrado Levi(不可错过的 2003 年作品《Edipo Fabbrica Eos》)、以《Light Trees》——上世纪 80 年代的发光树——著称的 Nanda Vigo 等跨界作者的研究,以及 Mathieu Mercier、Duccio Maria Gambi 与 Valentin Ruhry 等实验者的探索。
Racchiuse nelle Costellazioni anche le opere di maestri come Aldo Mondino, con il suo Jugend Stilo del 1992, François Morellet e Keith Sonnier, oltre che di grandi protagonisti del calibro di Monica Bonvicini, Andrea Bowers (indimenticabile il suo Chandeliers of Interconnectedness), Mark Handforth e Sislej Xhafa. Da vedere anche le ricerche di autori trasversali come Corrado Levi – imperdibile l’opera Edipo Fabbrica Eos, 2003 – e Nanda Vigo con i Light Trees, alberi luminosi risalenti agli anni ’80, e di sperimentatori come Mathieu Mercier, Duccio Maria Gambi e Valentin Ruhry.
迎接 2023 年 Euroluce 观众的,是一长条明亮的霓虹灯文字——You can imagine the opposite——这是 Maurizio Nannucci 创作的大型现场装置。自上世纪 60 年代起,Nannucci 就用最早的霓虹文字为建筑空间增添意义与新的感知。Nannucci 是当代艺术中人工光最有力的诠释者之一,这件以大字书写的作品,是一个走出常规、想象新可能的提醒。
Ad accogliere i visitatori di Euroluce 2023 c’è una lunga scritta luminosa al neon – You can imagine the opposite – la grande installazione site-specific realizzata da Maurizio Nannucci che dagli anni ’60, con i primi testi in neon, aggiunge significati e nuove percezioni allo spazio architettonico. Scritta con grandi caratteri, l’opera di Nannucci, tra i più potenti interpreti della luce artificiale nell’arte contemporanea, è un monito a uscire dagli schemi per immaginare nuove possibilità.
物体需要光才能被看见,而光需要物体才能存在。Hélène Binet(1959)的思考由此出发。这位屡获大奖的法裔瑞士摄影师捕捉了世界上一些最著名建筑的本质,她的影像追随光在建筑上的轨迹,展现光如何抚摸并凸显建筑的线条。四场主展中,美轮美奂的“Natura, tempo e architettura”(自然、时间与建筑)由 Massimo Curzi 策划并展陈,精选了关于光与建筑、自然与时间关系的照片,呈现了建筑大师们一些作品的可视叙事。Hélène Binet 的摄影讲述着这样的地方:自然光在表面、形式与材料上的缓慢移动,邀请人们思考光与建筑之间奇妙的关系。
Gli oggetti hanno bisogno della luce per essere visti e la luce ha bisogno di loro per esistere. Parte da qui la riflessione di Hélène Binet (1959), pluripremiata fotografa franco-svizzera che ha colto l’essenza di alcuni tra gli edifici più famosi al mondo e che con le sue immagini segue il percorso della luce sulle architetture, evidenziando come essa ne accarezzi ed esalti i tratti. Tra le quattro mostre principali in programma, la bellissima “Natura, tempo e architettura”, curata e allestita da Massimo Curzi, propone una selezione di scatti sulla relazione tra luce e architettura, natura e tempo, e presenta un racconto visivo di alcune delle opere dei più importanti maestri dell’architettura. Le fotografie di Hélène Binet raccontano di luoghi dove il lento movimento della luce naturale su superfici, forme e materiali, invita a una riflessione sulla relazione magica che c’è tra luce e architettura.
光不是客体,而是主体——无论天然还是人工——是一种永远变化的氛围与环境现象。在技术与诗意之间取得平衡的展览“Albe. Luci di domani”(黎明:明日之光)由 Matteo Pirola 策展,呈现一系列灯具,它们是设计师再现自然现象的创作成果:从 Mandalaki 工作室的 Horizon Halo 所捕捉的“蓝色时刻”——昼夜之间的过渡时刻,到模拟天体运行的作品,如 Constance Guisset 的 Apollo 灯——一轮金属与石膏制成的小月亮。展陈由 From Outer Space 双人组操刀,设计出一条穿越不同光氛围空间的内部路径——黑暗、半明半暗、纯净的光——凸显展品的本质。参展名单包括 Iwan Baan、Thierry Cohen、Nendo、Adrian Paci、Alberto Garutti、Daniel Rybakken、Guillame Simmen。
La luce non è un oggetto, ma un soggetto, naturale o artificiale che sia, ed è un fenomeno atmosferico e ambientale sempre in mutamento. In equilibrio tra tecnologia e poesia, la mostra “Albe. Luci di domani”, a cura di Matteo Pirola, propone una carrellata di apparecchi luminosi, frutto della creatività di designer che riproducono fenomeni naturali. Dall’ “ora blu”, il momento di transizione tra il giorno e la notte, al centro di Horizon Halo dello studio Mandalaki, al mimare il comportamento dei corpi celesti, come nel caso della lampada Apollo di Constance Guisset, una piccola Luna in metallo e gesso. L’allestimento è firmato dal duo From Outer Space e disegna un percorso interno che attraversa ambienti caratterizzati da differenti atmosfere luminose – buio, penombra, luce pura – esaltando l’essenza delle opere esposte. Tra i nomi: Iwan Baan, Thierry Cohen, Nendo, Adrian Paci, Alberto Garutti, Daniel Rybakken, Guillame Simmen.
Martina Sanzarello 是“FIAT BULB. La sindrome di Edison”(FIAT BULB:爱迪生综合征)的策展人,这场展览向白炽灯泡致敬——它真正是我们这个时代的偶像。展览如同一串灯泡的序列:灯泡从最初的用途转变为令人意外的物件和小型实验装置,逐一呈现艺术家与设计师对这一光源的不同诠释。一串灯泡“点亮”了一条环形传送带,它贯穿整个空间,成为艺术家与设计师作品的展台——作品被放置在盒子和包装中。
Martina Sanzarello è la curatrice di “FIAT BULB. La sindrome di Edison”, mostra che rende omaggio alla lampadina a incandescenza, vera icona del nostro tempo. Costruita come una sequenza di lampadine che dal loro uso primario si trasformano in oggetti spiazzanti e piccole installazioni sperimentali, la mostra passa in rassegna diverse interpretazioni d’autore di questa sorgente luminosa. Una serie di lampadine “accendono” un nastro trasportatore circolare che per l’intero sviluppo dello spazio fa da espositore alle opere di artisti e designer posizionate all’interno di scatole e imballi.
人工光在室内建筑中扮演着根本角色:它可以突出设计的某些元素,甚至成为主角,彻底改变人们对环境的感知。“Interno Notte. Artifici luminosi”(室内之夜:光的巧技)由 Michele Calzavara 策展、Berfu Bengisu Goren 展陈,是一场数十张照片的旅程,呈现光的巧技——从微小的“嫁接”到真正建筑尺度上的发明行为——大师与年轻设计师同台,历史经典与或许被忽视的图像并列,意在讲述一部关于光的诗学、语言与态度的微型清单。
La luce artificiale ha un ruolo fondamentale nell’architettura d’interni: può sottolineare alcuni elementi del progetto, o addirittura farsi protagonista, trasformando radicalmente la percezione dell’ambiente. “Interno Notte. Artifici luminosi”, a cura di Michele Calzavara, con allestimento di Berfu Bengisu Goren, è un percorso di decine di fotografie che mettono in scena artifici di luce che spaziano da piccoli “innesti” a veri e propri atti inventivi a piena scala architettonica, tra grandi maestri e più giovani progettisti, tra icone storiche e immagini forse più trascurate, con l’idea di raccontare un piccolo inventario, di poetiche, linguaggi e attitudini luminose.