从罗马美第奇别墅到柏林世界文化之家,从蛇形画廊到内华达州的 Burning Man,五件临时建筑作品以轻量结构回应社区、教育、连接、游戏与公共艺术等当代议题。它们共同构成一份夏日建筑巡礼,也向“以少胜多”的克制美学发出挑战。
从罗马到柏林,从 Buccinasco 到内华达州的沙漠:建筑是连接年轻诉求与当代重大关切的交汇点。今天的设计不仅要想象供共享与对话的场所,更要创造新的语汇——那些能够打破陈旧自动反应、组合出对应当下无限敏感性的语言。这个五站式迷你巡礼所讲述的创作图景,是一份谦逊的意图宣言。而且它向低调克制(understatement)发起挑战:以少胜多不是精英知识分子的消遣,而是一种不能再让位于主流的必要。今天就要行动,在此刻、此地,打破陈规与地位平衡,试验新的组织模式乃至思维方式。人们跳舞、歌唱、游戏,共同构建一种新的集体主体性。让我们试试看。
A Roma come a Berlino, a Buccinasco come nel deserto del Nevada: l’architettura è il punto di raccordo tra le istanze giovanili e le grandi urgenze del contemporaneo. Oggi si progetta per immaginare non solo luoghi di condivisione e dialogo, ma nuovi vocaboli. Parole capaci di scardinare atavici automatismi e comporre un linguaggio aperto alle infinite sensibilità che sono di questo tempo. Gli scenari creativi raccontati in un mini itinerario in cinque tappe, sono un timido manifesto di intenti. E lanciano una sfida, questo sì, all’understatement: fare di più con meno non è un divertissement da intellettuali snob, ma una necessità che non può più cedere il passo al mainstream. Oggi si agisce, qui e ora, per scardinare stereotipi ed equilibri di status e sperimentare nuovi modelli di organizzazione, anche di pensiero. Si balla, si canta, si gioca per costruire insieme una nuova soggettività collettiva. Proviamoci.
自制自足(autarchia)
L’autarchia
“Capanna Studiolo(书房小屋)”是罗马美第奇别墅(Villa Medici)公园内为 Cabane 节(Festival des Cabanes,持续至 2024 年 9 月 29 日)打造的六座临时装置之一。这座由 Campo 工作室与伦敦建筑联盟学院 Diploma 20 小组用瑞典冷杉与松木建造的微建筑,是一间私密的小房间,将人带回 15、16 世纪君主退隐之所。作为研习之用的 studiolo(书房)曾是博学、威望与权力的象征。Diploma Unit 20 的学生们被要求反思这一遥远空间的本质,颠覆了君主与权力关系的原型,使其当代化:最终诞生了一个共享的公共空间,人们可以在其中挑战成规、构建集体主体性。墙与屋顶融合为一个倾斜平面,将内外分隔;所用材料——废弃木材——的孔隙性让这一界限在象征意义上变得可穿越,黄昏时分,这座庇护所便化为一盏灯笼。为了一个(新的)疯狂而绝望的书房。
‘Capanna Studiolo’, una delle sei installazioni temporanee realizzate nel parco di Villa Medici a Roma per il Festival des Cabanes (fino al 29 settembre), è il nome della micro architettura in abete e pino svedese, realizzata da Campo e Diploma 20 Architectural Association: una stanza intima e privata che riporta indietro nel tempo, al XV e XVI secolo, e ai luoghi dove si ritiravano i sovrani. Adibita a luogo di studio, lo studiolo era simbolo di erudizione, prestigio e autorità. Gli studenti del Diploma Unit 20 dell’Architectural Association di Londra, chiamati a riflettere sull’identità di questo spazio lontano, hanno sovvertito l’archetipo del rapporto tra sovrano e potere per renderlo contemporaneo: ne è nato uno spazio che si è fatto comune condiviso, all’interno del quale sfidare le convenzioni e costruire una soggettività collettiva. Muro e tetto, sono fusi in un unico piano inclinato a separare l’interno dall’esterno: un confine reso simbolicamente attraversabile dalla porosità del materiale impiegato, un legno di scarto che al tramonto trasforma il riparo in lanterna. Per un (nuovo) studio, matto e disperatissimo.

图注:Capanna Studiolo 木构小屋在黄昏时分透光的景象
教育(educazione)
L’educazione
“Reflection in Numbers(数字中的反思)”是英裔尼日利亚艺术家兼设计师 Yinka Ilori 为柏林世界文化之家(Haus der Kulturen der Welt,展至 2024 年 10 月 31 日)设计的临时展亭。这座建筑旨在引导公众思考共处这一主题,出发点是简单的前提:“我们每个人都对自己的行为负责”。阐明这一简单真理后,设计师按逻辑继续追问:我们每个人赋予“责任”一词的意义是什么?为了让人们易于理解种族化态度在我们的社会中仍多么普遍且被容忍,他把作品降落于体育的想象域——这个充斥着令人无法容忍的口头冲突之地。概念的核心是运动员的经历:在足球乃至整个体育中,他们始终被困在归属感与被彻底排斥的恐惧之间。从镜面(每个人都可以从中看到自己对哪些态度负有责任,项目标题也由此而来)到圆形平面(导向对话),每一个构造与细节元素都旨在促使参观者进行认真的自我剖析:我们真的对包容持开放态度吗?后殖民(postcoloniale)。
‘Reflection in Numbers’ è il padiglione temporaneo disegnato dall’artista e designer anglo-nigeriano Yinka Ilori per la Haus der Kulturen der Welt di Berlino (sino al 31 ottobre). Si tratta di un’architettura studiata per indurre il pubblico a riflettere sul tema della convivenza, partendo da un semplice assunto: ‘ciascuno di noi è responsabile delle proprie azioni’. Chiarità questa semplice verità, il designer procede con logica chiedendo: qual è il significato che ciascuno di noi attribuisce alla parola responsabilità? Per provare a rendere facilmente comprensibile quanto gli atteggiamenti razzializzanti siano ancora largamente diffusi e tollerati nella nostra società, fa atterrare l’opera nell’immaginario sportivo, luogo di intollerabili scontri verbali. Centrale nello sviluppo del concept il vissuto degli atleti che, nel calcio o nello sport in generale, sono costantemente intrappolati tra il senso di appartenenza e il timore di un’esclusione radicale. Dagli specchi, nei quali ciascuno di noi può vedere di quali atteggiamenti è responsabile, e ai quali fa riferimento anche il titolo del progetto, alla pianta rotonda dello spazio, che porta al dialogo, ogni elemento costruttivo e di dettaglio ha il compito di indurre i visitatori a un’attenta autoanalisi: siamo davvero aperti all’inclusione? Postcoloniale.
群岛(arcipelago)
L’arcipelago
为了探索与过去 22 届微建筑在蛇形画廊(Serpentine Galleries)公园中心所呈现的空间叙事不同的可能性,Minsuk Cho 试图改变格局,将主题聚焦于“连接”。这位韩国建筑师从前一年受这座权威英国机构委托的黎巴嫩建筑师 Lina Ghotmeh 手中接过接力棒,构想出为“虚空”赋形。他的作品名为“Archipelagic Void(群岛虚空)”,由五座“岛屿”般的木构组成:每一部分在尺寸、高度与形态上都独一无二,旨在适应场地微微倾斜的地形。与其说是岛屿,不如说是伸入草坪的空间碎片,在理想层面勾连起画廊,并标示出公园的步行路径。这是对亲近文化的邀请,也是对韩国传统民居的致敬——其“madang”(开放的中心庭院)也向西方提示了居住单元发展的新模式。这片由小型可移动结构组成的星座,开放至 2024 年 10 月 27 日。星群(stellare)。
Per esplorare possibilità e narrazioni spaziali alternative a quelle che tradizionalmente le micro architetture hanno messo in scena nelle 22 edizioni precedenti, planate nel centro del parco delle Serpentine Galleries, Minsuk Cho prova a cambiare assetto, puntando sul tema delle connessioni. L’architetto sudcoreano ha raccolto il testimone dalle mani di Lina Ghotmeh, architetta libanese incaricata l’anno precedente dall’autorevole istituzione inglese, e immaginato di dare forma al vuoto. ‘Archipelagic Void’, il nome della sua struttura, è composta da cinque ‘isole’ di legno: ogni parte è unica per dimensioni, altezza e forma ed è pensata per adattarsi alla topografia leggermente inclinata del sito. Più che di isole, si tratta di lembi di spazio che si allungano nel prato per agganciare idealmente alle gallerie e indicare il percorso pedonale del parco. Un invito ad avvicinare la cultura e un omaggio alle tradizionali case coreane che con il loro ‘madang’, un cortile aperto e centrale, suggeriscono anche a occidente un nuovo sviluppo del modulo abitativo. Una costellazione di piccole strutture mobili accessibile sino al 27 ottobre. Stellare.

图注:Serpentine 展亭 Archipelagic Void 五座木构“岛屿”
游戏(gioco)
Il gioco
“Swing”预计于夏末揭幕,这座大众游乐秋千由 Stefano Boeri Interiors 工作室设计。这件大型秋千装置与 Amazon 合作打造,2024 年 4 月曾装置于米兰大学药学院庭院,如今将在米兰 hinterland 的 Buccinasco 的 Passeggiata Rossini 公园中焕发新生。这座环形微建筑设有 36 个座位,致敬马德里的美国马戏团——一个巡回表演空间,艺术家们坐在秋千上朗读。坚实而轻盈,这件结构是对游戏的颂歌——游戏是教人包容与分享的实践,也是对倾听的邀请,而倾听这种态度有助于反思闲暇时间的价值。“因为在集体游戏中变得活跃,可以是一次美好的体验”,Stefano Boeri 说。一起,就可以。
È prevista a fine estate l’inaugurazione di Swing, la giostra popolare disegnata dallo studio Stefano Boeri Interiors. La maxi altalena, realizzata in collaborazione con Amazon e allestita nel cortile della Farmacia dell’Università degli Studi di Milano lo scorso aprile, torna a vivere nel parco della Passeggiata Rossini di Buccinasco, nell’hinterland milanese. Con le sue 36 sedute, la micro architettura circolare è un omaggio al circo americano di Madrid, spazio performativo itinerante dove gli artisti leggevano seduti su un’altalena. Solida e leggera, la struttura è un inno al gioco, pratica che educa all’inclusione e alla condivisione, e un invito all’ascolto, attitudine che aiuta a riflettere sul valore del tempo libero. “Perché diventare attivi in un gioco collettivo può essere una bella esperienza”, Stefano Boeri. Insieme si può.
音乐(musica)
La musica
今年 Burning Man 艺术节的展馆创作委托给了 Caroline Ghosn:这位美国艺术家是这场世界最著名反文化盛事(内华达州,2024 年 8 月 25 日至 9 月 2 日)首位 BIPOC(黑人、原住民与有色人种)主创。她的作品“The Temple of Together(共聚之殿)”致敬新哥特式宗教建筑:融入 Art Déco 风格,并以古老的黎巴嫩编织技艺为特征,这座殿堂是团结与尊重的象征。这座木结构建筑高逾 21 米,与 Kamai Studio 工作室合作完成,被两只手环绕,手指彼此轻触,放大了这一信息。中央穹顶由一根宏伟的柱子支撑,设计让月光能够滤入空间内部。外部散布的小灯笼标记着路径,勾勒出一幅私密的夜间风景。“艺术家能创作公共艺术的空间少之又少”,这位艺术家说,“我们很高兴能与‘The Loom Oakland’一起完成我们的作品”——这是一个由创作者、工匠与 makers 组成的社区,他们以自身的投入守护着参与式设计的实践。自建(autocostruzione),一种范式。
È a Caroline Ghosn che il Burning Man festival ha affidato la realizzazione del padiglione di quest’anno: l’artista americana è la prima BIPOC (black, indigenous and people of color) alla regia della kermesse controculturale più famosa al mondo (Nevada, dal 25/08 al 2/09). Il suo ‘The Temple of Together, è un omaggio all’architettura religiosa neogotica: contaminata da stili Art Déco e definita da antiche tecniche di tessitura libanesi, il tempio un simbolo di unità e rispetto. Alta più di 21 metri, la struttura di legno, e realizzata in collaborazione con lo studio Kamai Studio, è avvolta da due mani, le cui dita si sfiorano ad amplificare il messaggio. La cupola centrale, sorretta da una imponente colonna, è disegnata per consentire alla luce della luna di filtrare all’interno dello spazio. Piccole lanterne disposte in esterno a segnare il percorso e disegnare un intimo paesaggio notturno. “Sono pochi gli spazi dove gli artisti possono creare arte pubblica, ha detto l’artista. “E siamo felici di aver costruito la nostra opera con ‘The Loom Oakland’, la comunità di creativi, artigiani e makers che con il loro impegno preservano le pratiche della progettazione partecipata”. Autocostruzione, un paradigma.

图注:The Temple of Together 木质殿堂与环绕的双手造型