距离圣诞还有一个月,选礼焦虑已经上线:对于建筑与设计爱好者,一本好书总是不会出错的选择。这份 2024 圣诞书单收录十本近期佳作,从 Deyan Sudjic 的《Il design analogico》到 Silvio Lorusso 的《What design can’t do》,覆盖怀旧器物、Olivetti 平面设计、Cini Boeri 传记、Fiorucci 回顾展等多元主题。

图注:圣诞礼物主题的书籍堆叠摆拍,暖色调背景
在数字化浪潮中,纸质书依然是圣诞季最稳妥也最有心的礼物选择之一。与其他礼物相比,书的好处在于:它不仅透露收礼人,也透露送礼人的个性。我们挑选了十来本新近出版(或最近一年到一年半内出版)的书,它们会让建筑与设计爱好者、以及以各种方式活跃在设计圈的人感到欣喜——这是一份为 2024 年圣诞选礼而准备的小小指南。
Non ancora del tutto smaterializzato o soppiantato dai gadget tecnologici, il libro è ancora uno dei regali più gettonati per le festività natalizie. Rispetto ad altri tipi di dono, poi, ha il pregio di dire tanto non soltanto sul destinatario ma anche sulla personalità di chi lo ha scelto. Abbiamo selezionato una decina di uscite recenti (o comunque dell’ultimo anno-anno e mezzo) che piaceranno agli appassionati di architettura e design e a chi frequenta a vario titolo il mondo del progetto. Una piccola guida completa per scegliere i regali di Natale 2024.
从 Franco Albini 的晶体收音机到 Marco Zanuso 与 Richard Sapper 的 Grillo 电话,250 件已经绝迹或濒临消失的模拟物件被伦敦设计博物馆(London Design Museum)前馆长收进一本插图书中。收音机、黑胶唱机、便携式或台式录音机、相机、摄像机、电视机、电话、打字机、温度计、钟表……多少曾经司空见惯的物件离开了我们的家,被数字版本取代,或者变成了流媒体服务。怀旧之情与对“精工细作”的品味,正是这本插图书的驱动力——书中可以看到设计史上的里程碑,从 Franco Albini 1938 年设计的晶体收音机(机械部件夹在两片钢化玻璃之间),到 Marco Zanuso 与 Richard Sapper 1965 年为 SIT-Siemens 设计的 Grillo 电话。
Radio, giradischi, registratori portatili e non, macchine fotografiche, videocamere, televisori, telefoni, macchine da scrivere, termometri, orologi…quanti oggetti analogici una volta di uso comune o comunissimo hanno abbandonato le nostre case, rimpiazzati dalle loro versioni digitali oppure trasformati in servizi in streaming. La nostalgia e il gusto per il “fatto bene” sono i motori di questo libro illustrato curato dall’ex direttore del London Design Museum che ne repertoria ben 250, tutti estinti o in via di estinzione. Dentro ci troviamo alcune pietre miliari della storia del design, dalla Radio in cristallo di Franco Albini (1938), le cui parti meccaniche sono alloggiate tra due lastre di vetro temperato, al telefono Grillo progettato da Marco Zanuso e Richard Sapper per SIT-Siemens (1965).
《Il design analogico》(模拟设计),Deyan Sudjic 著,Edizioni Atlante 出版——献给怀旧的人
“Il design analogico” di Deyan Sudjic, Edizioni Atlante: per i nostalgici
Bruno Munari、Albe Steiner、Max Huber、Costantino Nivola……Olivetti 九十年的历史,不仅有产品,还有这些著名创意人打造的极具辨识度的视觉传播:海报及其他平面物料(宣传单、说明书、信纸、小册子……)均出自他们之手。这部入选 ADI Design Index 2024、因此入围下一届 Compasso d’Oro 金圆规奖的书,首次汇集了最具代表性的案例,收录逾 500 幅图片,还有一首“加歌”:建筑史学家 Sergio Polano(2022 年逝世)的两篇论文。这是一次对这家备受赞誉的 Ivrea 公司的美学——以及哲学,两者往往并驾齐驱——的沉浸式体验,将令业内人士与平面设计爱好者欣喜不已。
Nei suoi novant’anni di storia la Olivetti non si è fatta notare solo per i suoi prodotti ma anche per una comunicazione originale e fortemente identitaria, con manifesti e altri materiali grafici (dépliant, libretti di istruzioni, carte intestate, opuscoli…) firmati da creativi di fama come Bruno Munari, Albe Steiner, Max Huber, Costantino Nivola e tanti altri. Questo volume, selezionato nell’ADI Design Index 2024 e quindi candidato alla prossima edizione del Compasso d’Oro, raccoglie per la prima volta gli esempi più significativi con oltre 500 immagini e una “bonus track”: due saggi dello storico dell’architettura Sergio Polano, scomparso nel 2022. Un tuffo nell’estetica – e nella filosofia, perché le due cose viaggiano spesso di pari passo – della celebratissima azienda di Ivrea che farà la gioia di addetti ai lavori e appassionati di graphic design.
《Olivetti. Storie da una collezione》(Olivetti:一个收藏的故事),Alessandro Santero 与 Sergio Polano 编,Ronzani Editore 出版——献给 Olivetti 迷与原创平面设计爱好者
“Olivetti. Storie da una collezione” a cura di Alessandro Santero e Sergio Polano, Ronzani Editore: per gli Olivettiani e gli amanti della grafica d’autore
把建筑学一个世纪的历史浓缩进不足 400 页——历史学家 Giovanni Leoni 的《Big book of architecture》以 20 位世界级人物为线索,完成了这部插图式百科全书。他将人物分为四组:生于十九世纪、早已被充分历史化的“大师”(Frank Lloyd Wright、Mies van der Rohe、Le Corbusier、Alvar Aalto),他们个性强烈,相信建筑行为具有改造性力量;二十世纪头三十年出生的一代(从 Louis Kahn 到 Kenzō Tange 与 Aldo Rossi),他们在很年轻时就直面第二次世界大战这样动摇信念的事件,并以各自的方式作出回应;如 Norman Foster、Renzo Piano、Tadao Ando 这样学养深厚的职业建筑师,游走于实践与理论之间;最后是“战后一代”(Rem Koolhaas、Zaha Hadid、Eduardo Souto de Moura、David Chipperfield、Kengo Kuma),他们既投身于明星建筑师(archistar)的游戏,同时也在发展关于自身工作意义的批判性言说。
Il grande libro dell’architettura curato dallo storico Giovanni Leoni parte da un’ambizione: condensare in poco meno di 400 pagine, alla maniera di un’enciclopedia illustrata, un secolo di storia della disciplina. Per fare questo, sceglie di concentrarsi su 20 figure di fama mondiale e di dividerle in quattro gruppi: i “Maestri” (Frank Lloyd Wright, Mies van der Rohe, Le Corbusier, Alvar Aalto), tutti nati nell’Ottocento e ormai ampiamente storicizzati, con la loro forte individualità e la loro fiducia nel potere trasformativo del gesto architettonico; i nati nel primo trentennio del Novecento (da Louis Kahn a Kenzō Tange e Aldo Rossi), che si confrontano da giovani o giovanissimi con un evento sgretola certezze come la Seconda Guerra Mondiale e vi reagiscono in maniera personale; i professionisti colti come Norman Foster, Renzo Piano e Tadao Ando, in bilico tra pratica e teoria; e, infine, i “Nati dopo la guerra” (Rem Koolhaas, Zaha Hadid, Eduardo Soto de Moura, David Chipperfield e Kengo Kuma) portati a giocare il gioco dell’archistar e allo stesso tempo a sviluppare un discorso critico sul senso del proprio lavoro.
《Big book of architecture》,Giovanni Leoni 编,24 ORE Cultura 出版——献给建筑师与建筑系学生
“Big book of architecture” a cura di Giovanni Leoni, ed. 24 ORE Cultura: per gli architetti e gli studenti di architettura
用木头与纸板重建一座“抽象”的米兰——艺术家 Paolo Ventura 在忠实还原建筑位置与形态的同时,剔除了城市的冗余。窗户画得像戏剧布景或儿童游戏,于是我们看到的是一座本质化、稀薄化的城市环境:建筑体量与成百上千条电车、无轨电车线缆在其中强烈凸显——线缆“交错、平行、追逐、缠绕”,仿佛舞台侧幕般将这些建筑拢在一起。最终效果是一种 De Chirico 式的形而上学疏离感,令人深深着迷。
La Milano fotografata da Paolo Ventura è “astratta” perché è stata ricostruita in legno e cartone, con le finestre disegnate come una scenografia teatrale o un gioco per bambini, ma è fedele al vero nella posizione dei palazzi e nelle loro forme. Un simile procedimento permette all’artista di eliminare il superfluo, perciò quello che vediamo sulla pagina è un ambiente urbano essenziale, rarefatto, in cui emergono prepotenti le architetture con i loro volumi e le centinaia di cavi elettrici di tram e filobus che “si incrociano, corrono paralleli, si inseguono, girano” e sembrano tenerle insieme come se fossero, appunto, delle quinte. L’effetto finale è di straniamento metafisico alla De Chirico e di grande fascinazione.
《Milano: proiezioni astratte》(米兰:抽象投影),Paolo Ventura 著,Corraini 出版——献给梦想家,以及喜欢在八月节漫步米兰的人
“Milano: proiezioni astratte” di Paolo Ventura, ed. Corraini: per i sognatori – e per chi ama passeggiare per Milano a ferragosto
在 Gae Aulenti 看来,建筑不是布景、设计也不是装饰——然而她本人却留下了大量令人难忘的舞台装置作品。她坚持每门学科相对于其他学科的自主性,也反对用同一套预设规则套用于一切;但这并不妨碍她在漫长职业生涯中为 Luca Ronconi 执导的剧目设计布景——两人的艺术合作始于 1974 年斯卡拉歌剧院后台的一次偶遇。在二十年间诞生的最有趣舞台装置中,有 1975 年的《塞维利亚理发师》(Il barbiere di Siviglia),家具或带轮自行移动、或悬于半空;还有 1994 年的 Strauss《厄勒克特拉》(Elektra),迈锡尼王宫化作血淋淋的屠宰场。《Gae Aulenti. Lo spazio scenico》(Gae Aulenti:舞台空间)基于一项涉及 Brera 美术学院学生以及设计师本人与斯卡拉档案馆的研究,对这一工作进行了全景式呈现。
Gae Aulenti ripeteva sempre che l’architettura non è scenografia e il design non è decorazione, rivendicando l’autonomia di ciascuna disciplina rispetto alle altre e l’impossibilità di applicare a tutte lo stesso set di regole precostituite. Ciò non toglie che nella sua lunga carriera abbia progettato una serie di memorabili allestimenti teatrali, in particolare per pièce dirette da Luca Ronconi a cui fu legata da un lungo sodalizio artistico cominciato nel 1974 con un incontro casuale nei camerini del Teatro della Scala. Tra i dispositivi scenici più interessanti realizzati nell’arco di un ventennio ci sono Il barbiere di Siviglia del 1975, con i suoi mobili semoventi su ruote o sospesi a mezz’aria, e l’Elektra di Strauss del 1994, dove la reggia di Micene si trasforma in un mattatoio insanguinato. “Gae Aulenti. Lo spazio scenico” offre uno sguardo di insieme su questo lavoro a partire da una ricerca che ha convolto gli studenti dell’Accademia di Brera e gli archivi della progettista e della Scala.
《Gae Aulenti. Lo spazio scenico》(Gae Aulenti:舞台空间),Nina Artioli、Alessandra Coppa 与 Davide Pedullà 编——献给舞台设计师与对戏剧魔力敏感的人
“Gae Aulenti. Lo spazio scenico” a cura di Nina Artioli, Alessandra Coppa e Davide Pedullà: per gli scenografi e per chi è sensibile alla magia del teatro
自然界从不会配错颜色——这个朴素的观察,支撑起了 Massimo Gardone 与 Alessandra Muran 二十年的植物影像收集。走在草地或森林里,几乎每个人都曾想把一朵花或一片叶子上的独特颜色定格在脑海里(或定格在它的技术化身——智能手机摄像头里),也会感叹大自然搭配色调的本领无人能及:它比任何时装设计师或设计师都高明,因为它从不犯错。这些植物主题——树叶、花朵、果实、种子、花瓣、树皮碎片——被收进一部非凡的植物记忆样本集,旁边标注着照片中可辨认的色彩及其对应的“pantone”色号,还有补充事实性或诗意信息的短小文字。这项操作看似简单却极具启发性,对一切与色彩打交道的人都弥足珍贵。
Di sicuro sarà capitato a tutti, passeggiando su un prato o nei boschi, di voler fissare nella mente (o nella sua evoluzione tecnologica staccata dal corpo, cioè la fotocamera di uno smartphone) il particolare punto di colore di un fiore o di una foglia. E di ragionare su come la natura sia impareggiabile nell’abbinare sfumature e di tonalità, meglio di qualunque stilista o designer perché a differenza loro non sbaglia mai. Massimo Gardone e Alessandra Muran raccolgono e fotografano da vent’anni soggetti botanici – foglie, fiori, frutti, semi, petali, pezzi di corteccia, qui raccolti in un eccezionale campionario di memorie vegetali e affiancati all’indicazione delle tinte individuabili nelle foto con i rispettivi “pantoni” e a brevi testi che aggiungono informazioni fattuali o poetico-letterarie. Un’operazione apparentemente semplicissima ma illuminante, e preziosa per tutti coloro che lavorano con il colore.
《Chromatic herbarium》(色谱植物标本集),Massimo Gardone 与 Alessandra Muran 著,Francesco Messina 编,Corraini 出版——献给浪漫的人,以及像 Carlo Scarpa 那样想“裁下一片天空蓝”的人
“Chromatic herbarium” di Massimo Gardone e Alessandra Muran, a cura di Francesco Messina, ed. Corraini: per i romantici, e per chi cerca come di “ritagliare l’azzurro del cielo” come Carlo Scarpa
作为 Cini Boeri 个人档案的整理者,Cristina Moro 为这位二十世纪伟大的女建筑师写了一本仅有 95 页却分量十足的传记。这部属于 Oilà 系列最新出版物的作品,带着漫步于纸间文件的从容节奏:几十年的职业生涯积累下的笔记本、大册子和照片。这条理想的路径在叙述中逐渐变成一段穿梭于 Cini Boeri 心爱之地的实际行程:从紧邻 Sant’Ambrogio 巴西利卡的米兰红砖小屋——她作为三兄妹中最小的“picinin”(小不点)在那里长大——到撒丁岛 Maddalena 岛上的避世之所,著名的 Casa Bunker 依偎在礁石上;途经见证她年轻时作为疏散者和骑自行车送信的游击队员的 Lago Maggiore 湖区,以及 Asnago 与 Vender 设计公寓楼里的米兰之家。
Cristina Moro è la curatrice dell’archivio personale di Maria Cristina Mariani Dameno, per tutti Cini Boeri. Non stupisce, quindi, che la sua biografia della grande architetta e designer, una delle ultime uscite della collana Oilà dedicata alle creative del Novecento, abbia pur nella sua snellezza (95 pagine in tutto) l’andamento disteso di una passeggiata tra le carte: taccuini, quadernoni e fotografie accumulati in alcuni decenni di carriera. Un percorso ideale che, nel corso della narrazione, diventa anche un itinerario fisico tra i luoghi del cuore di Cini Boeri, dalla villetta di mattoni rossi annessa alla Basilica di Sant’Ambrogio dove cresce come ultima (la “picinin”, la piccolina) di tre fratelli all’isola della Maddalena, il rifugio, con la famosa Casa Bunker adagiata sugli scogli, passando per il Lago Maggiore che la vede giovane sfollata e staffetta partigiana in bicicletta e la casa milanese in un palazzo progettato da Asnago e Vender.
《Con assoluta autonomia. Cini Boeri》(以绝对的自主:Cini Boeri),Cristina Moro 著,Electa 出版——献给聪慧的女朋友们
“Con assoluta autonomia. Cini Boeri” di Cristina Moro, ed. Electa: per le amiche geniali
“意大利时尚界的杜尚”——这是 Gillo Dorfles 对 Elio Fiorucci 的评价,而后者创造的远不止服装,而是一个完整的创意宇宙。这个兼收并蓄、色彩斑斓的“干扰系统”里,服装与配饰与书籍、唱片、照片,尤其是各种物件共存:从粉色毛绒手铐到由花园小矮人托着的灯。正因如此,正在米兰三年展博物馆(Triennale di Milano)举办的展览图录,同时也是一本设计书:它全方位重建了这位创作欲旺盛、多面立体的创意人的轨迹,既能取悦专业人士,也能让那些少年时曾在 San Babila 广场店铺里挤来挤去的四十多岁人群一头扎进过去,收获一场“Amarcord”式的怀旧。
Gillo Dorfles lo definì “il Duchamp della moda italiana”. Elio Fiorucci, però, è stato molto più di uno stilista e la sua genialità sta semmai nell’aver creato un universo completo, un “sistema di interferenze” eclettico e coloratissimo in cui gli abiti e gli accessori convivono con libri, dischi, fotografie e soprattutto oggetti, dalle manette rivestite di peluche rosa alle lampade sorrette da nani da giardino. Ecco perché il catalogo della mostra in corso alla Triennale di Milano è anche un libro di design, che piacerà agli specialisti, per il modo in cui ricostruisce a tutto tondo il percorso di un creativo bulimico e dalle tante sfaccettature, e agli ultraquarantenni che da ragazzi si accalcavano nel negozio di piazza San Babila, per un tuffo nel passato con annesso effetto Amarcord.
《Elio Fiorucci》,Judith Clark 编,Electa 出版——献给七十、八十、九十年代长大的那一代人
“Elio Fiorucci” a cura di Judith Clark, ed. Electa: per i ragazzi degli anni Settanta-Ottanta-Novanta
设计被寄予的期望越来越高:从解决世界难题到开创新职业,这门边界模糊的学科几乎无所不能——直到 Silvio Lorusso 站出来泼了盆冷水。多年来,我们已经习惯了听人说设计能做什么,因此,初入职场者一方面面对一片亟待探索、相当刺激的可能性旷野,从平面设计到生物材料到界面,有数不清的课程与硕士项目;另一方面,又背负着为世界一切弊病找到解决方案(或至少去尝试)的责任。在这本书里,常驻里斯本的意大利研究者兼视觉设计师 Silvio Lorusso 给那种盎格鲁-撒克逊式的、凡事皆可设计思维的热情泼了盆冷水,让位于一种更接地气、更现实的视角:职业设计师——尤其是年轻人——在这个世界上艰难寻找自己的位置(往往还要在客户的催促、六十天账期、卡夫卡式的官僚程序和在社交媒体上“挤破头”求关注的日常中挣扎求生)。
Negli anni ci siamo abituati a sentir parlare di quello che il design può fare, ed è tanto se consideriamo che stiamo parlando di una discipina dai confini liquidi e indeterminati. Per questo chi si affaccia alla professione si trova, da un lato, di fronte a una distesa di possibilità da esplorare anche molto stimolanti, con corsi e master dedicati a innumerevoli branche e sottobranche del design, dalla grafica ai biomateriali alle interfacce, e dall’altro di fronte alla responsabilità di trovare soluzione a tutti i mali del mondo, o per lo meno di cercarla. In questo libro Silvio Lorusso, ricercatore e visual designer italiano di base a Lisbona, ridimensiona l’entusiasmo molto anglosassone nei confronti del design thinking applicato a qualunque cosa per lasciare spazio a una visione più terrena e realistica: quella del professionista che, specie se giovane, fatica nel trovare il suo posto nel mondo (e spesso anche a sopravvivere nel quotidiano tra le richieste dei clienti, i pagamenti a sessanta giorni, la burocrazia kafkiana e la necessità di “sgomitare” sui social per farsi notare).
《What design can’t do》(设计做不到的事),Silvio Lorusso 著,Set Margins’ 出版——献给陷入身份危机的千禧一代设计师
“What design can’t do” di Silvio Lorusso, ed. Set Margins’: per i progettisti millennial in crisi di identità
一本打乱时序、由九幅快照组成的非典型自传——米兰理工大学(Politecnico di Milano)教师 Giulio Ceppi 用这种方式,诚实地记录了自己作为设计师的成败得失。每一幅快照的中心是一个概念——书的副标题正是“9 个原则,附多个轶事与对自认有创意者(但最终由他人来评判)的有用建议”——随后是回忆、反思、蒙古或危地马拉的旅行见闻,以及作为事实性对位插入的项目描述。其中之一是 2013 年开业的 Autogrill Villoresi Est 服务区,它是首个获得环境认证与 Design for All 质量标志的 Autogrill。这本书有两大优点:通篇的幽默,以及它不仅收录成功,也收录失败——那些耗费时间与心力、却因种种原因未能实现的工程。
Architetto, designer e docente al Politecnico di Milano, Giulio Ceppi ha scritto un’autobiografia atipica che procede in ordine sparso, attraverso nove quadri o istantanee. Al centro di ognuno c’è un concetto – il sottotitolo del libro è appunto “9 principi con aneddoti multipli e suggerimenti utili per chi si crede creativo (ma poi sono gli altri a decretarlo)” – seguito da ricordi, riflessioni, resoconti di viaggi in Mongolia o Guatemala e dalla descrizione di progetti inseriti come contrappunti fattuali. Uno di questi è l’Autogrill Villoresi Est, inaugurato nel 2013, il primo a ottenere una certificazione ambientale e il marchio di qualità Design for All. Il racconto ha due grandi pregi: l’ironia dalla quale è permeato e il fatto che non include soltanto i successi ma anche gli insuccessi, i lavori costati tempo e fatica che poi per vari motivi non sono stati realizzati.
《Aaautoscatti》(自拍),Giulio Ceppi 著,Sartoria Editoriale 出版——献给建筑与设计专业学生,以及有自嘲精神的从业者
“Aaautoscatti” di Giulio Ceppi, ed. Sartoria Editoriale: per gli studenti di architettura e design e per i professionisti autoironici