米兰国际家具展(Salone del Mobile.Milano)的版图从不限于展馆:2026 年,它把设计报亭、出版对谈、城市建筑路线与档案之夜铺展到全城各处。从斯卡拉广场的红色报亭到大师工作室的档案库,这些散布城市的活动让设计之都与展会彼此重申、互相滋养,也提醒人们这份联结需要被不断维护。
某些生态系统的边界不会止步于一条分界线——它向外延伸,架起桥梁,催生共鸣、交流与对话的种种倡议。这份禀赋同样属于米兰国际家具展(Salone del Mobile.Milano):走出 Massimiliano Fuksas 设计的展馆大门,最新一届展会(2026 年第 64 届)滋养了一张遍布全城的活动网络。这是一种提醒——提醒世人记住那个将世界设计之都与它的展会联系在一起的共同分母;也是为了让这个纽带被不断重申:它既是对地域身份的提示,也是设计文化自我更新的契机。
Il perimetro di certi ecosistemi non si ferma a una linea di confine. Va oltre, getta ponti, crea iniziative che danno vita a risonanze, scambi e dialoghi. Una vocazione che appartiene anche al Salone del Mobile.Milano. Superando le porte del complesso progettato da Massimiliano Fuksas, l’ultima edizione del Salone ha alimentato una rete di iniziative disseminate per la città. Un modo per ricordare quel denominatore comune che identifica la capitale mondiale del design con la sua fiera. E per non dimenticare che questo legame deve essere sempre ribadito: non solo come promemoria dell’identità del territorio, ma anche come opportunità di rinnovamento per la cultura del progetto.
设计报亭 Design Kiosk 重返斯卡拉广场(Piazza della Scala)——这座米兰的国际象征之地。报亭由 DWA Design Studio 设计,2024 年首次推出,2026 年再度赢得公众的热烈反响,成为接触行业主角与新作的清新而跨界的入口。装置以其醒目的“Salone 红”成为固定风景,内里汇聚独立杂志精选、专业书籍、限量版海报、家居物件,乃至米兰国际家具展的胶囊系列。
In Piazza della Scala, simbolo internazionale della città meneghina, è tornato il Design Kiosk, l’edicola del design firmata da DWA Design Studio. L’idea, lanciata nel 2024, ha raccolto anche quest’anno un grande successo di pubblico, confermandosi come un punto di accesso fresco e trasversale ai protagonisti e alle novità di settore. L’installazione, immancabile grazie al suo vivido rosso “Salone”, ha accolto una selezione di riviste indipendenti, libri specializzati, poster in edizione limitata, oggetti per la casa, fino alla capsule collection del Salone del Mobile.Milano.

图注:米兰斯卡拉广场上的 Design Kiosk 红色报亭
物件之外,还有出版界主角们的声音——他们参与了 Reading Room 策划的一系列对谈。这是为了给坚持对‘今日居住意味着什么’保持原创视角的国际独立杂志——包括 Ark Journal、Magazine C 与 Never Too Small——一个发声的舞台;也是为了让“设计成为故事、想象与见证”的体验真正走上广场。
Agli oggetti si sono poi affiancate le parole, quelle condivise dai protagonisti del mondo dell’editoria, coinvolti in una serie di talk a cura di Reading Room. Un modo per dare voce a riviste internazionali indipendenti – tra cui Ark Journal, Magazine C, e Never Too Small – che coltivano un punto di vista originale su cosa significa abitare oggi. E per portare in piazza, letteralmente, l’esperienza di un design che si fa racconto, immaginazione e testimonianza.
作者与研究者 Bianca Felicori 以 Architectures of Freedom 为题,策划了一条重访米兰五座建筑的路线。Felicori 曾出版《Forgotten Architecture》一书(Nero edizioni 出版,讲述被遗忘的建筑),对重读这份绝不小众、却常常游离于主流叙事边缘的遗产并不陌生。她的选择带领公众穿行于五座米兰标志性建筑,重新发现它们的原创性与价值:Arrigo Arrighetti 的 Biblioteca Sormani 图书馆、Marco Zanuso 的 Collegio di Milano、Bruno Morassutti 与 Angelo Mangiarotti 的 Casa a Tre Cilindri、Arrigo Arrighetti 的 San Giovanni Bono 教堂,直至 Luigi Moretti 在 Corso Italia 的建筑。每一站,一件轻盈的建筑装置——一个与 K-Way 合作开发的隐喻式风筝——点缀路线,邀请人们深入探索。
Con Architectures of Freedom, l’autrice e ricercatrice Bianca Felicori ha curato un percorso di cinque architetture da riscoprire sul territorio milanese. Già autrice di Forgotten Architecture, volume sulle architetture dimenticate pubblicato da Nero edizioni, Felicori non è nuova ad una rilettura di un patrimonio tutt’altro che minore, ma spesso rimasto ai margini della narrazione dominante. La sua selezione ha accompagnato il pubblico tra cinque edifici emblematici di Milano per riscoprirne l’originalità e il valore: la Biblioteca Sormani di Arrigo Arrighetti, il Collegio di Milano di Marco Zanuso, la Casa a Tre Cilindri di Bruno Morassutti e Angelo Mangiarotti, la Chiesa di San Giovanni Bono di Arrigo Arrighetti, fino all’edificio di Corso Italia di Luigi Moretti. In ogni tappa, un’architettura leggera, un metaforico aquilone sviluppato in collaborazione con K-Way, costella il percorso e invita all’approfondimento.

图注:Architectures of Freedom 路线中的 K-Way 风筝装置
再发现的脉络在 Common Archive——项目之夜(La Notte Bianca del Progetto)中得到延续:2026 年 4 月 24 日 18:30 至 23:00,遍布米兰城的设计档案向市民敞开,五十多场导览与见面活动对公众开放。这条分站式路线致力于探索一份世界上少有地方能与之比肩的珍贵遗产,纳入其中的有城市机构、协会与博物馆档案,包括:米兰 Triennale、米兰理工大学(Politecnico di Milano)、Cittadella degli Archivi、CASVA 视觉艺术高级研究中心、AIAP 平面设计文献中心、ADI 设计博物馆、Fondazione Fiera Milano 历史档案馆,以及斯福尔扎城堡(Castello Sforzesco)的 Bertarelli 版画收藏。
Sulla stessa linea della riscoperta, Common Archive – La Notte Bianca del Progetto ha offerto una possibilità straordinaria: quella di avere accesso, per una notte, agli archivi di design disseminati per la città di Milano. Il 24 aprile, dalle 18.30 alle 23.00, oltre cinquanta eventi tra visite guidate e incontri sono stati aperti alla cittadinanza. In questo percorso a tappe, dedicato all’esplorazione di un patrimonio inestimabile che pochi luoghi al mondo possono vantare, sono state incluse istituzioni cittadine, archivi associativi e museali, tra cui: la Triennale Milano, il Politecnico di Milano, la Cittadella degli Archivi, il CASVA – Centro Alti Studi sulle Arti Visive, il Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di AIAP, l’ADI Design Museum, l’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano, la Collezione delle Stampe “Bertarelli” del Castello Sforzesco.

图注:Common Archive 之夜开放的档案馆与导览现场
战后让米兰走向伟大的大师们,其住宅工作室与基金会也加入了这张扩散的地图:从 Achille Castiglioni 到 Franco Albini,从 Vico Magistretti 到 Gae Aulenti,从 Giovanni Muzio 到 Gio Ponti,再到 Giancarlo Iliprandi、Bruno Danese 与 Jacqueline Vodoz。这项活动由米兰国际家具展观察站(Osservatorio del Salone del Mobile.Milano)策划,与米兰理工大学设计学院(Scuola del Design del Politecnico di Milano)合作开发,并获得伦巴第大区与米兰市政府支持。它印证了档案与机构一旦彼此联结,便能为一个我们希望开放而多元的遗产注入生机、使之触手可及。
A questa mappa diffusa si sono aggiunte le case-studio e le fondazioni dei Maestri che hanno fatto grande Milano nel dopoguerra, da Achille Castiglioni a Franco Albini, da Vico Magistretti a Gae Aulenti, da Giovanni Muzio a Gio Ponti, a Giancarlo Iliprandi, a Bruno Danese e Jacqueline Vodoz. L’iniziativa, a cura dell’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, è stata sviluppata in collaborazione con la Scuola del Design del Politecnico di Milano e ha ricevuto il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano. A suggello di quanto archivi e istituzioni, se messi in relazione, possano contribuire a rendere vivo e accessibile un patrimonio che auspichiamo aperto e plurale.